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Giovanni Admin


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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 01:46 | |
| VIENNA - I figli del padre-mostro hanno sui corpi le cicatrici di 24 anni di prigionia. Il «Times» ha rivelato i primi particolari sulle condizioni di salute dei tre ragazzini frutto degli abusi dell'ingegnere austriaco Josef Fritzl sulla figlia Elisabeth. I tre figli-nipoti di Fritzl - di 19, 18 e 5 anni - sono nati nella cella di 50-60 metri quadri, ricavata dall'uomo sotto casa, e da allora non sono mai stati visitati da un medico, nè da un dentista, tanto che la più grande, Kerstin ha perso tutti i denti. Tutti e tre, inoltre, hanno sviluppato problemi al sistema immunitario, soffrono di anemia e di mancanza di vitamina D, quella che regola il metabolismo del calcio. I ragazzini non hanno mai visto la luce - questo ha provocato loro qualche problema alla vista - e, costretti a camminare piegati, a causa dei soffitti alti circa 1,70 metri, hanno sviluppato una postura ricurva.
PROBLEMI PSICHICI - Negli anni di prigionia, la madre ha insegnato ai figli a scrivere qualche parola, ma nel bunker non c'erano libri, solo una tv, una radio e un video-registratore. La percezione della realtà che hanno i fratelli maggiori è quella mediata dalla tv, mentre il piccolo ha grossi ritardi cognitivi. «Una vasta squadra di psicologi infantile e dell'età adulta, terapisti, neurologi, logopedisti e fisioterapisti si sta occupando di loro», ha spiegato Berthold Kepplinger, direttore della clinica di Amstellen dove sono ricoverati, precisando che «ogni paziente ha traumi diversi ed è quindi sottoposto a terapia individuale».
LA PRIMA VOLTA - Domenica scorsa, intanto, è avvenuta la prima «reunion» della doppia famiglia incestuosa: i tre figli, tenuti segregati al piano di sotto, si sono incontrati con i tre fratelli, nati nel sotterraneo e «portati alla luce» dal padre (Fritzl raccontò che erano di figli di Elisabeth, scappata per entrare in una setta - in realtà la figlia fu rinchiusa dal 1984, quando aveva 18 anni - e che li aveva trovati davanti alla porta di casa). Gli uni inconsapevoli dell'esistenza degli altri fino allo scoppio del caso (al sotterraneo insonorizzato si accedeva attraverso una porta chiusa con combinazione e nascosta dietro uno scaffale), i sei fratelli hanno avuto un primo incontro «sereno e facile» ha spiegato Kepplinger. «È stata un'occasione felice, non forzata, e molto commovente, in particolare l'incontro tra Rosemarie (la moglie 68enne di Fritzl e madre di Elisabeth, ndr.) e la figlia», ha continuato. Rosemarie, che ha altri sei figli, oltre ai tre figli di Elisabeth in custodia (uno adottato, gli altri due in affido) era all'oscuro della doppia vita incestuosa del marito e credeva che la figlia fosse scomparsa e non sarebbe più tornata.
UN OMICIDIO - Potrebbe esserci un nuovo capitolo nella terribile vicenda. La polizia austriaca sta indagando sul possibile coinvolgimento dell'uomo nell'omicidio di una giovane donna che risale a 22 anni fa e di cui non è mai stato trovato il colpevole. La vittima era Martina Posch, al tempo 17enne. Il suo corpo fu ritrovato sulle sponde del lago di Mondsee, nell’alta Austria, dieci giorni dopo la sua scomparsa. La moglie di Fritzl gestiva un alberghetto dall’altra parte del lago, secondo quanto riporta la stampa austriaca. Il capo della polizia locale, Alois Lissl, ha detto che non ci sono indizi concreti sulla colpevolezza di Fritzl e gli inquirenti stanno cercando di appurare se il padre-mostro ha un alibi.
NATASCHA - Venticinquemila euro da Natascha Kampusch. La ragazza austriaca, tenuta segregata in una stanzetta per otto anni dal suo sequestratore, prima che riuscisse a fuggire il 23 agosto 2006, ha deciso di fornire «aiuti immediati» a Elisabeth Fritzl e ai suoi sei figli, frutto degli abusi compiuti dal padre. Kampusch ha lanciato un appello a favore dell'avvio di una vasta campagna in sostegno delle vittime e chiesto all'organizzazione benefica Sos Mitmensch di aprire un conto corrente per raccogliere le donazioni. La giovane ha, infine, riferito di essersi messa in contatto con l'avvocato di Elisabeth, rinchiusa per 24 anni in un bunker, insieme a tre dei suoi figli, per «determinare al più presto se sarà possibile fornire aiuto concreto». _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 01:51 | |
| VIENNA - "Ha ammesso di aver tenuto segregata la figlia per 24 anni e di essere il padre dei 7 bambini". Con queste poche parole un portavoce della polizia austriaca ha riferito che Josef Fritzl, settantrè anni, sta raccontando di come ha tenuto reclusa per 24 anni in uno scantinato sua figlia Elisabeth e tre dei sette figli che la donna ha avuto da lui. L'orrore nella città di Amstetten, circa 150 chilometri a ovest di Vienna, è venuto alla luce per caso lo scorso weekend, quando l'anziano ha portato in ospedale una delle sue figlie-nipoti 19enne, in gravissime condizioni, e con una malattia genetica tipica dell'incesto.
La polizia sta proseguendo le perquisizione dello scantinato con varie celle, senza luce naturale, in cui Elisabeth, una donna che oggi ha 42 anni, ma ne dimostra venti di più, era rinchiusa da 24 anni: un nascondiglio ventilato con aria condizionata, una piccola cucina, una doccia, il televisore e un angolo per dormire, nel quale si aveva accesso tramite una porta di legno che poteva aprirsi con un codice elettronico noto solo al padre-padrone. Secondo quanto riferito dalle autorità, il sotterraneo "è in tutto di 50-60 metri quadrati", con una camera da letto, un bagno e una cucina, tutte stanze "molto buie e molte strette".
Elisabeth era sparita il 28 agosto del 1984 e da allora la versione ufficiale era che la giovane si era unita a una setta religiosa e viveva in un luogo sconosciuto. Sempre secondo quello che veniva raccontato all'esterno, la donna aveva avuto vari figli, alcuni dei quali aveva lasciato dinanzi alla porta di casa della sua famiglia, perché i genitori si occupassero di loro.

Tre dei figli nati dalla relazione (due ragazze e un ragazzo di 16, 15 e 12 anni) hanno infatti sempre vissuto a casa con i nonni, conducendo una vita normale come se fossero i nipoti: i bebè erano stati lasciati dinanzi alla porta di casa ancora in fasce, ha raccontato l'anziana moglie Rosemarie, che sostiene di essere stata sempre all'oscuro di tutto.
Il primo aveva con sè un biglietto firmato da Elisabeth che comunicava ai genitori di non poter prendersi cura del piccolo. Gli altri tre (due ragazzi e una ragazza, i due maggiori di 18 e 19 anni, e il più piccolo, di 5) hanno sempre vissuto nella casa-bunker, senza luce naturale, e sono stati lì fino a pochi giorni fa. Il settimo era un gemello nato nel 1996, sopravvissuto appena pochi giorni e il cui cadavere era stato incenerito nel giardino di casa dallo stesso Josef.
Jose Fritzl, ingegnere in pensione, era proprietario di un'azienda specializzata nella vendita di biancheria intima. E' riuscito a crearsi una doppia esistenza perfetta, con una vita pubblica insieme alla moglie, ai sette figli e ai tre nipoti, e una vita clandestina con la sua figlia-amante e altri tre suoi figli. Gli abitanti della cittadina austriaca (23.000 abitanti, a 130 chilometri da Vienna), lo descrivono come "un uomo normale, sempre disponibile e in buono stato fisico".
L'Austria è sotto shock e si interroga su come possa essere accaduto che nessuno si sia mai accorto di nulla di strano. Il quotidiano 'Der Standard' scrive che "l'intera nazione deve chiedersi che cosa stia accadendo di reale e profondamente sbagliato".
La vicenda di Elisabeth Fritzl, ha richiamato immediatamente alla memoria quella di Natascha Kampusch, vittima per otto anni di un aguzzino che l'ha tenuta chiusa in casa. Ora la ventenne Natascha ha offerto il suo aiuto ad Elisabeth. La ragazza, ha detto in una dichiarazione, è convinta di poter essere di aiuto alla donna e ai figli segregati con lei, sia come interlocutrice, sia con i fondi provenienti dalle tante donazioni ricevute da ogni parte del mondo dopo la sua fuga dal sequestratore, Wolfgang Priklopil, che si tolse la vita lo stesso giorno, nell'agosto di due anni fa. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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|  | | cremisi Moderatore


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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 09:36 | |
| E' incredibile che succedano cose del genere ... Ma poi cose che si proolungano per anni e nessuno vede niente ... ! Mah! |
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 20:54 | |
| VIENNA, 5 MAG - I bimbi nati e cresciuti nello scantinato a Amstetten, dove il padre li teneva prigionieri con la madre-sorella, sanno leggere e scrivere.Lo rivela il tabloid 'Oesterreich' citando l'avvocato delle vittime, Christoph Herbst, secondo il quale e' stata la madre a insegnarglielo. 'Il diciottenne Stefan sa leggere e scrivere e conosce l'aritmetica', ha raccontato Herbst dopo un incontro con le vittime del terribile caso di incesto nella clinica dove la famiglia e' attualmente ricoverata. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 20:59 | |
| 1/5/2008
Austria, nuove verifiche in casa-bunker Vivevano come prigionieri con il terrore di essere uccisi da un momento all'altro: Josef Fritzl, il padre austriaco che ha sequestrato la figlia per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso che ha portato alla nascita di 7 figli, minacciava le sue vittime di avvelenarle con il gas se gli fosse successo qualcosa. Sei esperti hanno effettuato delle verifiche nello scantinato per accertare se un tale meccanismo col gas esistesse veramente.
Josef Fritzl ha parlato di tali minacce con il gas nel corso dei suoi primi interrogatori. "Bisogna verificare se si tratta solo di minacce per far paura alle sue vittime, vale a dire la moglie-figlia e i figli avuti da lei", ha detto un portavoce della polizia.
Da parte sua la cognata di Fritzl, in un'intervista apparsa sul quotidiano Oesterreich, ha detto che l'uomo trascorreva spesso "l'intera notte" nello scantinato dell'orrore. "Scendeva tutte le mattine alle sette, dicendo di voler lavorare ai piani di realizzazione di macchine che vendeva a delle aziende. Spesso vi passa anche la notte intera", ha detto Christine R. (56 anni), sorella minore della moglie di Fritzl, Rosemarie.
"A Rosi non veniva consentito di portargli neanche un caffè", ha aggiunto. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 21:15 | |
| Fritzl, il mostro confessa le atrocità
Minacciava di uccudere i figli con il gas. La polizia indaga
Articolo pubblicato il: 2008-05-02
AMSTETTEN - Josef Fritzl, l’austriaco 73enne che per 24 anni ha tenuto sequestrata in uno scantinato a Amstetten (Bassa Austria) la figlia che ha sistematicamente violentato avendo da lei sette figli, aveva minacciato le sue vittime di avvelenarle con il gas nel caso gli fosse capitato qualcosa. Lo ha detto ieri la polizia. Sei esperti della polizia hanno effettuato ieri delle “verifiche” nello scantinato - un autentico bunker nato forse come un rifugio anti-atomico negli anni della Guerra Fredda - per accertare se un tale meccanismo col gas esistesse veramente. «Si sta verificando se del gas avrebbe potuto effettivamente essere introdotto (nello scantinato) nel caso all’uomo fosse capitato qualcosa», ha detto all’agenzia Afp Helmut Greiner, portavoce della polizia criminale federale. Josef Fritzl - ha aggiunto il portavoce - ha parlato di tali minacce con il gas nel corso dei suoi primi interrogatori. «Bisogna verificare se si tratta solo di minacce per far paura alle sue vittime, vale a dire la moglie-figlia e i figli avuti da lei». Da parte sua la cognata di Josef Fritzl, in un’intervista apparsa ieri sul quotidiano Oesterreich, ha detto che l’uomo trascorreva spesso «l’intera notte» nello scantinato dell’orrore. «Scendeva tutte le mattine alle sette, dicendo di voler lavorare ai piani di realizzazione di macchine che vendeva a delle aziende. Spesso vi passa anche la notte intera», ha detto Christine R. (56 anni), sorella minore della moglie di Fritzl, Rosemarie. «A Rosi non veniva consentito di portargli neanche un caffè», ha aggiunto. In una telefonata alla moglie, nel 1994, Josef Fritzl - l’austriaco che per 24 anni ha tenuto la figlia Elisabeth sequestrata nello scantinato di casa dove le ha fatto partorire sette figli-nipoti - finse con la moglie di essere Elisabeth, all’epoca “prigioniera” da 10 anni all’insaputa della madre. Imitando la voce della figlia, Fritzl telefonò alla moglie per chiederle di prendersi cura del bambino che aveva lasciato di fronte alla porta di casa.
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 21:19 | |
| 06-05-2008 - Nuovi particolari sulla vicenda di Josef Fritzl, che per 24 anni ha segregato la figlia Elisabeth nella cantina di casa.
In Rete i verbali delle prime dichiarazioni di Elisabeth che racconta 24 anni di prigionia e violenze. Nel 1982 avevo 16 anni ed ero fuggita da casa. Lui mi stuprava da molto tempo. Dall'autogrill di Strengberg, mi ero nascosta a Vienna. Dopo due settimane la polizia mi trovò. Supplicai gli agenti di non riconsegnarmi a mio padre. Dissi loro che se fossi tornata da lui per me sarebbe stata la fine. Ma non ci fu nulla da fare. Drammatico anche il racconto delle ultime ore di prigionia: Kerstin (una delle figlie di Elisabeth) stava molto male da giorni. Io lo supplicavo di fare qualcosa. Ha accettato di chiamare un medico perché a un certo punto sembrava morta. L'ho aiutato a portarla su e l'abbiamo adagiata su un divano. Dietro la porta ho sentito delle voci. Mia madre, i miei figli che vivevano sulla terra, parlavano sottovoce. Mi è parso che capissero cosa stava succedendo. Non ho avuto il coraggio di chiamarli. Poi mi ha riportato di sotto.
Il Sun aggiunge un altro particolare proprio sulla figlia-nipote maggiore di Fritzl, Kerstin, che ora si trova in ospedale in gravissime condizioni: anche lei sarebbe stata violentata dal padre-nonno. L'uomo avrebbe anche precedenti che avrebbero dovuti mettere in allarme gli assistenti sociali al momento dell'affido dei tre nipoti da lui adottati: nel 1967 aveva stuprato due donne, una terza gli era sfuggita per un soffio. Gli investigatori lo descrivono come un “allucinante perfezionista, capace di realizzare un'opera grandiosa”, per il suo avvocato è “un uomo distrutto”: se Josef Fritzl sarà dichiarato infermo di mente eviterà il processo e sarà rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Intanto Elisabeth è in trattamento insieme a tre dei suoi figli in una clinica nei pressi di Amstetten, dove i “bambini della cantina”, possono finalmente vedere la luce del sole, che il padre-nonno sostituiva con dosi massicce di vitamine.
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 6/5/2008, 23:36 | |
| | cremisi ha scritto: | E' incredibile che succedano cose del genere ... Ma poi cose che si proolungano per anni e nessuno vede niente ... ! Mah! |
Questa in tutta la mia vita è la vicenda più assurda e inquietante che io abbia mai sentito, quell'uomo non è una persona basta vedere la sua foto, è impresionante fa paura solo a vederlo.
Il silenzio degli innocenti a confronto è una barzelletta. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 7/5/2008, 23:40 | |
| Joseph Fritzl, l’uomo che ha tenuto segregata per quasi 25 anni la figlia, con cui ha avuto 7 figli, ha detto di non essere un mostro perche’ avrebbe potuto ammazzare le sue vittime senza essere scoperto e invece non lo ha fatto. Per la prima volta da quando e’ venuta alla luce la raccapricciante vicenda, Fritzl parla e subito tenta di ridurre la portata delle sue azioni. Le sue sconcertanti dichiarazioni arrivano mentre la procura dello Stato federato della Bassa Austria ha cominciato ad interrogarlo. Secondo il portavoce della procura, il primo interrogatorio si e’ concentrato sulla vita personale e professionale e l’accusato, in carcere da una decina di giorni, avrebbe dichiarato la sua disponibilita’ a collaborare con la giustizia. A sua difesa, Fritzl ha ricordato di esser stato lui stesso a portare in ospedale la figlia-nipote 19enne Kerstin (tuttora ricoverata nell’ospedale di Amstetten in gravi condizioni) per tentare di salvarle la vita: “Se non fosse per me, oggi Kerstin sarebbe morta”.
3 ore fa _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 8/5/2008, 18:26 | |
| 21 minuti fa
Austria, Fritzl smentisce di aver violentato la figlia da bambina
VIENNA, 8 MAGGIO (Apcom) - Josef Fritzl, che in un primo momento aveva ammesso di aver sequestrato e violentato la figlia per 24 anni, ha smentito di aver approfittato della ragazza fin dall'età di 11 anni, come sostenuto nell'interrogatorio con la polizia. Lo riferisce il suo legale - che ha avuto un lungo colloquio con il padre incestuoso - nel corso di un'intervista al settimanale 'News'.
"Non è vero quello che è stato scritto. Non sono il tipo che si approfitta dei bambini", ha affermato Fritzl, 73 anni, citato dal suo avvocato, Rudolf Mayer, che ha rivelato al settimanale il contenuto di diverse ore di colloqui con il cliente. Le violenze "sono cominciate più tardi, quando la ragazza è stata rinchiusa nella cantina della casa (60 m2 e 1,70 m d'altezza) senza finestre" realizzata da Fritzl per crearsi una nuova famiglia.
Nel racconto, Josef Fritzl afferma anche che il suo obiettivo era "quello di proteggere la figlia (allora dicottenne) dal mondo esterno, se necessario anche con la forza" poiché la giovane "passava le notti in bar poco raccomandabili a bere e fumare".
Il 28 aprile scorso, Fritzl ha reso una confessione completa sul sequestro e sulle violenze inflitte per 24 anni alla figlia Elisabeth, oggi quarantaduenne, nella cantina di casa senza che nessuno se ne sia accorto. Dal rapporto incestuoso sono nati sette figli-nipoti. Tre di questi bambini, tra i 5 e i 19 anni, sono rimasti con la madre nella cantina, altri tre, tra i 15 e i 12 anni, sono stati adottati ufficialmente dai "nonni", Josef e dalla moglie, Rosemarie, 69 anni. Uno è morto dopo il parto.
"La verità è che volevo dei figli con Elisabeth", ha spiegato Fritzl all'avvocato. "Ero felici con i figli, ed era bello avere anche una vera famiglia nella cantina con una donna e dei bambini", ha aggiunto. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 8/5/2008, 18:29 | |
| 3 minuti fa
PADRE-MOSTRO: L'INCESTO PER ME ERA UNA DIPENDENZA
Era una "dipendenza", di cui non poteva fare a meno. Josef Fritzl -il padre-mostro di Amstetten che ha tenuto segregata per quasi un quarto di secolo la figlia, con cui ha avuto 7 figli- dalla sua cella di prigione ammette francamente che era spinto da una sorta di "dipendenza" ad avere rapporti incestuosi, una dipendenza di cui aveva totalmente "perso il controllo". Dal racconto del padre-mostro emergono nuovi particolari nella sequela di orrori subiti per anni da Elisabeth e dai suoi figli. "Sapevo perfettamente che stavo facendo qualcosa di illecito, che dovevo essere pazzo per comportarmi cosi'. Ma nello stesso tempo era ormai scontato per me avere una seconda vita che conducevo nello scantinato". Dal carcere, Fritzl continua a far sentire la sua voce: stavolta attraverso una serie di dichiarazioni riferite dal suo avvocato, Rudolf Mayer, al magazine austriaco "News". Fritzl racconta di non aver mai (o quasi mai) preso misure contraccettive "perche' la verita' era che volevo figli da Elisabeth". "Non vedevo l'ora di veder nascere i piccoli, ero felice con loro: amavo l'idea di avere una famiglia... giu' nello scantinato, con una brava moglie e una coppia di bambini". In quello che appare come il tentativo disperato di spiegare le sue azioni, Fritzl riconosce che le sue emozioni verso la figlia erano la "riconversione" dei sentimenti incestuosi che, da bambino, aveva provato per la madre, Maria, e che non aveva mai potuto esprimere: "Una donna forte", che aveva messo fuori di casa il marito quando Josef aveva appena 4 anni, e che aveva cresciuto il figlio "con i saldi principi della disciplina, dell'ordine e del lavoro duro" dell'epoca nazista. "Era la migliore donna del mondo, ed io in qualche modo il marito. Era lei il capo in casa, ma io ero l'unico uomo di famiglia... E riuscii a sopprimere il desiderio". Un'arcana somiglianza tra Elisabeth e la madre fu il motivo che lo spinse a "scegliere lei" tra tutte le sorelle, racconta. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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| Oggetto: Re: IL MOSTRO AUSTRIACO 9/5/2008, 12:11 | |
| Austria; Indagini su primi abusi Fritzl sulla figlia a 12 anni Amstetten (Austria), 3 mag. (Apcom) - Il padre-mostro di Amstetten, Josef Fritzl, avrebbe cominciato ad abusare della figlia quando Elisabeth, oggi 42enne, aveva 12 anni. A provarlo - secondo gli inquirenti - sarebbe un atto legale del 1967, in cui Fritzl sarebbe accusato di stupro, e di cui le autorità disporranno la settimana prossima. Il padre incestuoso era un "dittatore assoluto" in famiglia, secondo il capo inquirente, Franz Polzer; il suo essere tiranno spingeva la maggior parte dei sette figli avuti da Rosemarie, la moglie, a fuggire da casa non appena erano grandi abbastanza. Josef Fritlz, ingegnere 73enne, ha confessato di essere il padre di sette figli (uno dei quali morto poco dopo il parto) avuti dalla figlia Elisabeth, rinchiusa in uno scantinato per 24 anni. _________________ Che Dio vi benedica. Giovanni. http://it.youtube.com/watch?v=2wQOYxqSIOU
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